Fast corridor

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Nel quadro dei piani strategici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il rilancio della competitività del sistema portuale e logistico nazionale, con il progetto “il Trovatore” sono stati individuati nuovi processi basati su infrastrutture immateriali, sull’impiego di nuove tecnologie, sul tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export e la decongestione degli spazi portuali.

 

Queste innovazioni sono sviluppate secondo la logica ONCE & full digital, declinando il metodo operativo dell’Agenzia: le informazioni sono acquisite una sola volta - come sottoprodotto dei sistemi aziendali - e messe a disposizione degli altri enti che hanno titolo a utilizzarle, nella prospettiva di unificare i controlli di competenza delle diverse amministrazioni e di convergere verso un modello di catena logistica completamente digitalizzato, senza soluzione di continuità.

Ad oggi, le piattaforme di monitoraggio nazionali non dialogano tra loro. Anche i sistemi territoriali (Port Community System, Interporti, autoporti, retroporti) dialogano “verticalmente” con i propri utenti e con le piattaforme. In questo scenario, il sistema doganale costituisce l’unico elemento di raccordo.

L’integrazione delle piattaforme logistiche attraverso un'”infrastruttura immateriale” consentirebbe, nel breve termine e a costi contenuti, di rilanciare la competitività del sistema logistico nazionale, beneficiando di una rete virtuale nazionale per l’individuazione e la rimozione dei “nodi” di inefficienza nella movimentazione multimodale delle merci.

La diapositiva a fianco - ppt (628 KB) descrive sommariamente il nuovo processo   Immagine della diapositiva 'Elementi tecnici operativi per la Banchina lunga/lunghissima'

 

 Vai sul canale Youtube dell'Agenzia delle Dogane per vedere il video: I fast corridor doganali

 

Fast corridor su strada

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha siglato un accordo di collaborazione con UIRNet, soggetto attuatore  della Piattaforma logistica Nazionale, finalizzato a realizzare il monitoraggio in tempo reale della rete logistica che consenta di ottimizzare i flussi di merci, l’uso degli spazi disponibili  con una complessiva maggiore efficienza operativa ed un conseguente contenimento dei costi legati alla logistica , il controllo della viabilità commerciale.

Nascono dunque  i Corridoi controllati”, il cui primo banco di prova degli aspetti tecnico/operativi è costituito dal corridoio La Spezia – Santo Stefano Magra (SP) attuato, in via sperimentale, a seguito delle istruzioni diramate con nota prot. n. 70372/RU del 24 giugno 2013, che consente ai soggetti AEO di richiedere “lo sdoganamento telematico in procedura domiciliata per merci in entrata via mare ed il trasferimento dei container da sottoporre a verifica fisica presso luoghi autorizzati esterni all’area portuale, attraverso un corridoio controllato dalla Piattaforma Logistica Nazionale (PNL)”.
Il secondo step operativo in questa direzione è rappresentato dall’attivazione, nell’ambito dell’iniziativa “Banchina lunghissima” sviluppata in collaborazione con il colosso IKEA, dei  “Fast Corridor” monitorati dalla PLN di UIRNET, per trasferire immediatamente i container in arrivo nei porti di Genova e La Spezia  al nodo logistico IKEA a Piacenza, dove saranno completate le operazioni di importazione. In una seconda fase, è prevista l’attuazione di ulteriori scenari, inclusi i corridoi ‘intermodali’.

Il processo

I Corridoi controllati dalla Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), prevedono la movimentazione di container dal punto di sbarco fino al magazzino di temporanea custodia presso un Nodo logistico di destinazione, senza ulteriori formalità doganali, in ragione della maggiore sicurezza garantita dal monitoraggio degli automezzi su cui viaggiano le merci.
La PLN notifica agli attori interessati al monitoraggio dell’automezzo e del container le deviazioni dell’automezzo dal corridoio controllato, l’attraversamento dei punti di interesse, le problematiche lungo il percorso (ad esempio situazioni di traffico) e i tempi di percorrenza eccedenti i tempi massimi stabiliti.

Con nota Prot. 44053/RU del 13/04/2015 (Disciplinare Quadro) sono state diramate le istruzioni operative per l’attivazione della procedura su tutto il territorio nazionale.

Campo di applicazione

La procedura in parola è applicabile al verificarsi concomitante delle seguenti condizioni:

  • merci confezionate in container;
  • contratto unico di trasporto che include la tratta coperta dal Corridoio controllato;
  • Nodo logistico di destinazione con presidi di altre Amministrazioni per attuare i medesimi controlli previsti al punto di ingresso/sbarco. In alternativa il Gestore della missione garantisce, per le merci da inoltrare nel corridoio, che non siano richiesti controlli da altre Amministrazioni o che essi siano stati espletati;
  • automezzo controllato dalla PLN;
  • utilizzo, da parte dei Gestori  T.C., del Colloquio T. C.

L’ Ufficio doganale di destinazioneverifica che il Gestore T.C. di destinazione abbia prestato un’idonea garanzia, commisurata al volume annuo di movimentazione delle spedizioni in parola, a copertura dei diritti doganali gravanti sulla merce introdotta nei Magazzini T.C., garanzia che deve estendersi anche alle merci inoltrate nel Corridoio controllato.

  

Fast corridor ferroviario

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sulla base degli esiti della sperimentazione su Genova, ha proceduto alla digitalizzazione del colloqui con tutti i partecipanti al processo, attivando così, in via sperimentale, i corridoi controllati ferroviari, per la movimentazione di container dal punto di sbarco fino al magazzino di temporanea custodia di un nodo logistico di destinazione funzionale allo stoccaggio ed al trattamento doganale delle merci.

Il processo

I Corridoi Controllati Ferroviari  prevedono la movimentazione di container dal punto di sbarco fino al magazzino di temporanea custodia presso un Nodo logistico di destinazione, ampliando il campo di applicazione e introducendo nuove semplificazioni rispetto alla precedente procedura per la movimentazione dei container tra aree portuali e magazzini di temporanea custodia (T.C.) situati nei cosiddetti retroporti ( nota n. 67703/RU/DCGT del 12 agosto 2011).

Con nota Prot. 53313/RU del  05/05/2015 (Disciplinare Quadro) sono state diramate le istruzioni operative per l’attivazione della procedura su tutto il territorio nazionale.

Campo di applicazione

La procedura in parola è applicabile al verificarsi concomitante delle seguenti condizioni:

  • merci confezionate in container;
  • contratto unico di trasporto che include la tratta coperta dal Corridoio controllato;
  • Nodo logistico di destinazione con presidi di altre Amministrazioni per attuare i medesimi controlli previsti al punto di ingresso/sbarco. In alternativa, il Gestore del viaggio garantisce, per le merci da inoltrare nel corridoio, che non siano richiesti controlli da altre Amministrazioni  o che essi siano stati espletati;
  • utilizzo , da parte dei Gestori T.C., del Colloquio  T.C.;
  • connessione ferroviaria continua tra il Nodo logistico portualee il Nodo logistico di destinazione;
  • disponibilità ai soggetti che curano la presentazione delle dichiarazioni di vincolo al regime doganale di esito degli estremi delle partite A/3 dichiarabili introdotte nel magazzino di T.C. del Nodo logistico di destinazione.

L’ Ufficio doganale di destinazione verifica che il Gestore T.C.di destinazione abbia prestato un’idonea garanzia, commisurata al volume annuo di movimentazione delle spedizioni in parola, a copertura dei diritti doganali gravanti sulla merce introdotta nei Magazzini di T.C., garanzia che deve estendersi anche alle merci inoltrate nel Corridoio controllato.

  

Benefici dei fast corridor

A regime, l’utilizzo dei Corridoi controllati consentirà:

  • decongestione delle aree portuali;
  • riduzione dei tempi  di permanenza dei container nel porto,  con conseguente risparmio sui costi;
  • riduzione dei tempi di percorrenza;
  • maggior sicurezza, grazie alla combinazione dei controlli documentali e monitoraggio fisico del flusso di merci;
  • digitalizzazione del processo (internet della logistica);
  • possibilità per le aziende di integrare gli adempimenti doganali con le proprie procedure logistiche aziendali.

  

Fast corridor su strada attivati

Origine Destinazione Attivazione Disciplinari di Servizio
Genova1 Piacenza 4 Aprile 2015 Disciplinare Genova1 - Piacenza - pdf
La Spezia (LSCT) Piacenza 8 Aprile 2015 Disciplinare La Spezia(LSCT) - Piacenza - pdf (331 KB)
Genova2 Piacenza 31 Luglio 2015 Disciplinare Genova2-Piacenza - pdf
La Spezia(TDG) Piacenza 25 Settembre 2015 Disciplinare La Spezia(TDG)-Piacenza - pdf
Livorno Interporto di Livorno 12 ottobre 2015 Disciplinare Livorno-Interporto Livorno - pdf
Livorno Prato 22 ottobre 2015 Disciplinare Livorno-Prato - pdf
Ravenna Interporto di Bologna 24 dicembre 2015 Disciplinare Ravenna-Bologna - pdf
Porto di Livorno Interporto Toscano A. Vespucci di Collesalvetti (LI) 21 gennaio 2016 Disciplinare Livorno - Interporto Toscano A. Vespucci di Collesalvetti (LI) - pdf
Porto di Genova1( Società SPINELLI) Piacenza (società IKEA) 05 Febbraio 2016 Disciplinare Genova1_SPINELLI_Piacenza_IKEA - pdf
Porto di La Spezia (Società CEPIM) Parma (società CEPIM) 22 Febbraio 2016 Disciplinare LASPEZIA_PARMA_CEPIM - pdf

  

Fast corridor ferroviari attivati

Origine Destinazione Attivazione Disciplinari di Servizio
La Spezia Melzo 19 Giugno 2015 Disciplinare La Spezia-Melzo - pdf
Genova Voltri Interporto di Rivalta Scrivia 23 Ottobre 2015 Disciplinare Genova Voltri-Rivalta Scrivia - pdf
La Spezia Interporto di Rivalta Scrivia 16 dicembre 2015 Disciplinare La Spezia-Rivalta Scrivia - pdf
La Spezia Interporto di Padova 28 dicembre 2015 Disciplinare La Spezia-Padova - pdf
Porto di La Spezia (Società CEPIM) Parma (società CEPIM) 22 Febbraio 2016 Disciplinare LA SPEZIA PARMA CEPIM - pdf
Porto di Genova (Società VOLTRI TERMINAL EUROPA SpA ) Magazzino T.C. della Società TERMINAL RUBIERA Srl di Rubiera (RE) 23 Maggio 2016 Disciplinare GENOVA RUBIERA VOLTRI TERMINAL EUROPA
Porto di La Spezia (Società La Spezia Container Terminal SpA) Magazzino T.C. della Società TERMINAL RUBIERA Srl di Rubiera (RE) 23 Maggio 2016 Disciplinare LASPEZIA RUBIERA LA SPEZIA CONTAINERTERMINAL SPA - pdf

  

Fast corridor intermodali attivati

Origine Nodo Logistico di scambio modale Destinazione Attivazione Disciplinari
Porto di La Spezia Melzo Piacenza 22 Febbraio 2016 Disciplinare LASPEZIA_MELZO_PIACENZA
Genova Rivalta Scrivia Piacenza 22 Febbriaio 2016 Disciplinare GENOVA_RIVALTASCRIVIA_PIACENZA

 

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