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Procedura per la commercializzazione dei tabacchi lavorati


La commercializzazione sul territorio nazionale dei tabacchi lavorati è effettuata per il tramite dei deposti fiscali e delle rivendite, previa iscrizione delle relative marche nella tariffa di vendita effettuata, su richiesta del produttore/importatore, con provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli da pubblicare su questo sito.

La richiesta, da inoltrare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli-Area Monopoli - Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi – Ufficio circolazione tabacchi, Piazza Mastai 11 – 00153 Roma, dovrà contenere i seguenti dati:

  • generalità del richiedente (indicare anche se produttore, importatore o rappresentante);
  • tipologia del prodotto (sigarette, sigari, sigaretti, tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, altro tabacco da fumo, tabacco da fiuto o da mastico, tabacco da inalazione senza combustione);
  • denominazione della marca, (la denominazione deve corrispondere a quella riportata sulla confezione di vendita al pubblico;)
  • caratteristiche della confezione (numero di pezzi per confezione, se trattasi di sigarette, sigari, sigaretti o tabacco da inalazione, ovvero peso in grammi se trattasi di altra tipologia di tabacco lavorato);
  • caratteristiche del prodotto (scheda tecnica contenente le relative specifiche):
    • per le sigarette: livelli di emissioni di nicotina, catrame e monossido di carbonio, lunghezza totale, lunghezza carta bocchino, lunghezza filtro, calibro, massa sigaretta e massa trinciato (peso) ecc..;
    • per i sigari e i sigaretti: lunghezza totale, tipo, massa (peso) senza filtro o bocchino e massa con filtro o bocchino, tipologia di fascia esterna (naturale/ricostituito), tipologia dell’eventuale sottofascia. Per i sigari e i sigaretti con fascia esterna di tabacco ricostituito specificare anche la circonferenza misurabile su almeno un terzo della lunghezza;
    • per il tabacco trinciato a taglio fino per arrotolare le sigarette, percentuale in peso delle particelle di tabacco con lunghezza di taglio inferiore ad 1,5 millimetri (più del 25% in peso).
  • prezzo di vendita al pubblico per unità minima di condizionamento destinata alla vendita al pubblico e per:
    • chilogrammo convenzionale (pari a n. 1.000 sigarette, n. 200 sigari, n. 400 sigaretti e n. 1.000 pezzi per i tabacchi da inalazione senza combustione);
    • grammi 1.000 in caso di tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, altro tabacco da fumo, tabacco da fiuto o da mastico);

La ripartizione del prezzo di vendita al pubblico è fissata nelle tabelle A (sigarette), B (sigari), C (sigaretti), D (tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette), E (altri tabacchi da fumo) ed F (tabacchi da fiuto e da mastico) fissate con provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e pubblicato su questo sito. Per i prodotti provenienti dai Paesi extra-UE si applica il dazio nella misura fissata per il Paese di provenienza, pagato in dogana all’atto dell’importazione.

L’istanza è corredata da una campionatura del prodotto, variabile a seconda della categoria(grammi 800 per le sigarette, n. 20 pezzi per i sigari, n. 40 pezzi per i sigaretti, grammi 200 per i tabacchi da fumo, da fiuto o da mastico, n. 800 pezzi per i tabacchi da inalazione senza combustione) e dalla seguente documentazione:

  • registrazione del marchio;
  • delega dell' impresa proprietaria del marchio a essere rappresentata dal soggetto che inoltra l’istanza (se diverso).

 

I prodotti devono essere conformi alle disposizioni recate dal decreto legislativo 12 gennaio 2016, n. 6, n. 6, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016), concernente l’attuazione della direttiva 2014/40/CE in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco.

Le categorie sono definite dall’articolo 39 bis del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni (Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative).

Inoltre, in applicazione delle disposizioni contenute nel citato decreto legislativo 6/2016, i fabbricanti e gli importatori sono tenuti a comunicare in un formato elettronico standard, l’elenco di tutti gli ingredienti e, per le sigarette, i livelli di emissione per ogni marca. A tal riguardo, l’Italia si avvale del sistema comune di raccolta delle informazioni (Common Entry Gate – EU-CEG), predisposto dalla Commissione Europea.

Nelle more dell’entrata in vigore degli articoli 15 e 16 del predetto decreto legislativo 6/2016, al fine di assicurare in ogni momento l'identificazione e la rintracciabilità dei prodotti, su ogni loro confezione destinata alla vendita al pubblico deve essere obbligatoriamente riportato il numero del lotto o altro sistema di identificazione (che deve essere comunicato all'Agenzia) in qualsiasi forma appropriata che ne permetta l'individuazione della provenienza, della data di produzione, del macchinario, del turno di produzione, del mercato finale di destinazione nonché del primo acquirente.

Sull’unità minima di confezione, destinata alla vendita al pubblico, deve essere applicato il contrassegno di legittimazione della circolazione, di cui all’articolo 39 duodecies del citato decreto legislativo n. 504/1995, fornito, a richiesta, dall’Agenzia.

Per la commercializzazione, l’Agenzia assegna a ciascun prodotto e a ogni tipo di condizionamento un apposito codice univoco.

La circolazione dei tabacchi lavorati tra depositi fiscali deve essere garantita da una cauzione con validità in tutti gli Stati membri dell’UE, prestata dal titolare del deposito fiscale mittente, anche in solido con il trasportatore o con il destinatario.

La cauzione può essere prestata:

  • con polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione debitamente autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni ed operanti nel territorio della Repubblica Italiana in regime di libertà di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi;
  • con fidejussione bancaria rilasciata da aziende di credito;
  • effettuando un deposito di contanti o di titoli di Stato presso una tesoreria provinciale dello Stato.

 

La cauzione deve indicare quale beneficiario: Agenzia delle dogane e dei monopoli- Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi.