TRANSITO

Il formalismo utilizzato è riportato nella seguente tabella:

Code Procedure Corresponding columns in Annex B of Title I, Chapter 2, Section 1 of UCC DA [A11]

J

Transit declaration only

Columns D1 (Special procedure –– Transit declaration) or D2 (Special procedure –Transit declaration with reduced dataset – (transport by rail, air and maritime transport)); possibly complemented by D4 (Presentation Notification in relation to the pre-lodged transit declaration).

K

Transit declaration and exit summary declaration

Combinations of columns D1 or D2 with (A1 (Exit summary declaration) or A2 (Exit summary declaration –– Express consignments)); possibly complemented by D4.

L

Transit declaration and entry summary declaration

Combinations of columns D1 or D2 with Entry summary declaration data as defined in the UCC TDA [A20]; possibly complemented by D4.

M

Transit declaration and exit summary declaration and entry summary declaration

Combinations of columns (D1 or D2) with (A1 or A2) and Entry summary declaration data as defined in the UCC TDA [A20]; possibly complemented by D4.

 

Table 51: Codes to be used in MRN field 4 Procedure identifier for NCTS-P5

La dichiarazione di transito non prevede l’inserimento di alcun regime precedente.

Per effettuare lo scarico all’interno del DG <PreviousDocument> è necessario inserire nel <ReferenceNumber>:

− il MRN della dichiarazione H2; oppure

− gli estremi identificativi della dichiarazione IM7 presentata nel vecchio sistema.

Si riporta di seguito un esempio di compilazione del DG <PreviousDocument> con indicazione MRN di un H2:

<PreviousDocument>

<SequenceNumber>1</SequenceNumber>

<ReferenceNumber>23ITXXXXXXXXXXXX</ReferenceNumber>

<Type>NMRN</Type>

<MeasurementUnitAndQualifier>KGM</MeasurementUnitAndQualifier>

<Quantity>1</Quantity>

<GoodsItemIdentifier>1</GoodsItemIdentifier>

</PreviousDocument>

Si riporta di seguito un esempio di compilazione del DG <PreviousDocument> con indicazione degli estremi identificativi della dichiarazione IM7 presentata nel vecchio sistema:

<PreviousDocument>

<SequenceNumber>1</SequenceNumber>

<ReferenceNumber>7T-9960-2020-279100</ReferenceNumber>

<Type>NMRN</Type>

<MeasurementUnitAndQualifier>KGM</MeasurementUnitAndQualifier>

<Quantity>1</Quantity>

<GoodsItemIdentifier>1</GoodsItemIdentifier>

</PreviousDocument>

No, è previsto solo lo svincolo per l’intera dichiarazione di transito.

Si riportano di seguito le diverse situazioni che possono presentarsi:

  • Titolare del regime di transito che presenta una dichiarazione doganale in proprio nome: non è indicata alcuna rappresentanza e il Data Element Rappresentante (<Representative>) è vuoto.
  • Titolare del regime di transito che nomina un rappresentante doganale ai fini della presentazione della dichiarazione doganale a suo nome e per suo conto (rappresentanza diretta): viene indicato un rappresentante diverso dal titolare del regime di transito. Il Data Element Stato (<Status>) nel Data Group Rappresentante (<Representative>) in questo caso viene valorizzato con 2.
  • La rappresentanza indiretta non è indicata in quanto la figura del rappresentante coincide con quella del titolare del regime di transito.

Nelle nuove dichiarazioni di esportazione e transito il luogo di presentazione della merce deve essere indicato nel Data Group <Location of Goods> (Ubicazione merci). Le possibili combinazioni per la compilazione degli elementi di tale Data Group sono le seguenti:

  • <Type of Location> (Tipo di ubicazione) e <Qualifier of Identification> (Qualificatore) valorizzati, rispettivamente, a “B” e “Y” nel caso di merce presso Luogo autorizzato;
  • <Type of Location> (Tipo di ubicazione) e <Qualifier of Identification> (Qualificatore) valorizzati, rispettivamente, a “C” e “Y” nel caso di merce presso Luogo approvato;
  • <Type of Location> (Tipo di ubicazione) e <Qualifier of Identification> (Qualificatore) valorizzati, rispettivamente, a “D” e “V” nel caso di merce Presso Dogana;
  • <Type of Location> (Tipo di ubicazione) e <Qualifier of Identification> (Qualificatore) valorizzati, rispettivamente, a “D” e “Y” nel caso di merce fuori circuito presso Luogo Codificato;
  • <Type of Location> (Tipo di ubicazione) e <Qualifier of Identification> (Qualificatore) valorizzati, rispettivamente, a “D” e “Z” nel caso di merce fuori circuito presso Luogo Non Codificato.

(Aggiornata al 31.03.2023)

La dichiarazione di esportazione abbinata a transito non potrà più essere presentata e sarà sostituita dall’invio della dichiarazione di esportazione seguita dall’invio della dichiarazione di transito.

Tutti gli articoli di una dichiarazione di esportazione devono essere ricompresi nella medesima dichiarazione di transito; viceversa una dichiarazione di transito può fare riferimento a più dichiarazioni di esportazione.

Affinché possa essere indicata all’interno di una dichiarazione di transito, una dichiarazione di esportazione deve essere preventivamente rilasciata dall’ufficio di esportazione.

La dichiarazione di esportazione seguita da transito esterno viene chiusa automaticamente al momento del rilascio del movimento di transito all’ufficio di partenza. In tal caso, l’ufficio doganale di uscita è l’ufficio doganale di partenza dell’operazione di transito.

La dichiarazione di esportazione seguita da transito interno viene chiusa automaticamente al momento della conclusione del movimento di transito all’ufficio di destinazione. In tal caso, l’ufficio doganale di uscita è l’ufficio doganale di partenza dell’operazione di transito purché sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • L’ufficio doganale di destinazione dell’operazione di transito è situato in un paese di transito comune
  • l’ufficio doganale di destinazione dell’operazione di transito è situato alla frontiera del territorio doganale dell’Unione e le merci escono da tale territorio doganale dopo aver attraversato un paese o territorio non facente parte del territorio doganale dell’Unione.

Il MRN di esportazione va indicato nella dichiarazione di transito:

  • nel periodo transitorio, al livello “Consignment item” (vedere ESEMPIO 1)
  • nel periodo post-transitorio, al livello “House consignment” (vedere ESEMPIO 2)

 

ESEMPIO 1 - EX + TR durante il periodo TRANSITORIO (EX al livello “Consignment item”)

Export

Transit

 

Consignment

Consignment item

 

Consignment

House consignment

Consignment item

 

 

 

Goods item number

 

 

 

 

Goods item number

 

Declaration goods item number

 

Previous Document Type

Previous Document Reference Number

Previo us Docu ment Goods Item
Identif ier

 

 

Export 1

 

 

1

 

1

 

 

 

Transit

 

 

 

1

 

 

 

1

 

1

 

1

 

N830

MRN Export 1

 

1

 

2

 

2

 

2

 

N830

MRN Export 1

 

2

 

3

 

3

 

3

 

N830

MRN Export 1

 

3

 

Export 2

 

1

 

1

 

4

 

4

 

N830

MRN Export 2

 

1

 

… 996

 

… 999

 

… 999

 

N830

MRN Export 2

 

996

 

ESEMPIO 2 - EX+TR durante il periodo POST TRANSITORIO (EX al livello “House consignment”)

Export

Transit

 

Consignment

Consignment item

 

Consignment

House consignment

Consignment item

 

 

Goods item number

 

 

 

Previous Document Type

Previous Document Reference Number

 

Complement of information

 

Goods item number

 

Declaration goods item number

Export 1

 

1

1

 

 

 

Transit

 

 

 

1

 

1

 

N830

MRN Export 1

 

1

1

2

2

2

3

3

3

Export 2

 

1

 

1

 

2

 

N830

MRN Export 2

 

 

1

 

4

Export 3

 

1

1

 

3

 

N830

MRN Export 3

 

1

5

2

2

6

3

3

7

Export..

 

..

1

 

4

 

N830

MRN Export 4

 

1

8

2

2

9

(Aggiornata al 22/09/2023)

La <Decisive Date> è così definita:

  1. Dichiarazione di transito, notifica di arrivo del Destinatario Autorizzato (IE007) ed esito dello scarico del Destinatario Autorizzato (IE044): data di ricezione del messaggio nel sistema informativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  2. Rettifica della dichiarazione di transito: data di accettazione della dichiarazione di transito.

Per <TPendDate> si intende la data di fine del periodo di transizione per l’adeguamento all’NCTS fase 5 del dominio comune da parte di tutti gli Stati Membri. Tale data è attualmente impostata a 01/12/2023 ma potrebbe essere posticipata al 02/12/2024 nell’ambito del processo di revisione del Work Programme (completato tale processo, la data sarà ufficializzata). Il periodo transitorio Unionale (dominio comune), quindi, è il periodo che intercorre tra la <Decisive Date> e la <TPendDate>.

Il periodo transitorio per gli operatori economici (dominio esterno), invece, è il periodo che intercorre tra la data in cui possono aderire, in ambiente reale, alla nuova fase funzionale del servizio transito e la data in cui devono aderire, in ambiente reale, alla nuova fase funzionale del servizio transito.

(Aggiornata al 25/01/2023)

La migrazione alla fase 5 del progetto NCTS prevede due step successivi: dapprima l’adeguamento del dominio esterno e, dopo un periodo di transizione, l’adeguamento del dominio comune.
Il dominio esterno riguarda il protocollo di comunicazione tra l’operatore economico ed il sistema doganale italiano (ad esempio l’invio della dichiarazione doganale); il dominio comune comprende l’interscambio di messaggi tra il sistema doganale italiano e quello degli altri Paesi NCTS o della Commissione Europea.
La data di adeguamento dell’Italia alla fase 5 del dominio esterno è la data in cui gli operatori economici possono aderire, in ambiente reale, alle nuove fasi funzionali dei servizi export e transito. Da tale data, gli operatori economici possono inviare la dichiarazione doganale in fase 5 o in fase 4, fermo restando che nel dominio comune i messaggi continueranno ad essere scambiati in fase 4.
La data di adeguamento dell’Italia alla fase 5 del dominio comune è la data in cui gli operatori economici devono aderire, in ambiente reale, alle nuove fasi funzionali dei servizi export e transito. Da tale data, gli operatori economici possono inviare la dichiarazione doganale solamente in fase 5 e nel dominio comune i messaggi verranno scambiati in fase 5.

DESTINATARI AUTORIZZATI

(Aggiornata al 29.11.2022)

Il software Desktop Dogane non sarà più utilizzabile per lo scambio di messaggi previsti nella fase 5 del progetto NCTS. Per tutti i messaggi scambiati secondo il protocollo NCTS fase 4 può essere usato il software, se creato con standard NCTS 5 allora no.

 (Aggiornata al 29.11.2022)

Come espressamente indicato nel documento di test sui destinatari autorizzati, “… A causa dell’elevata interazione richiesta per il colloquio tra l’ufficio doganale di destinazione ed il Destinatario Autorizzato non è possibile testare i servizi in autonomia. Tuttavia, ADM ha creato degli appositi casi di test che consentono all’operatore economico di testare in modalità pilotata l’invio e la ricezione di tutti i messaggi elettronici previsti dal protocollo di colloquio …”.

Di conseguenza, il caso del transito difforme non può essere testato liberamente in quanto presuppone l’interazione con l’ufficio doganale di destinazione, cosa non possibile in ambiente di addestramento.

 

Qualora l’obiettivo del test sia unicamente quello di testare la correttezza formale/sostanziale del messaggio IE044 con esito difforme, è possibile comunque inviare tale messaggio ma il sistema restituirà la risposta (messaggio IE057) solo in caso di errori formali/sostanziali. Nel caso in cui il messaggio IE044 con esito difforme sia formalmente/sostanzialmente corretto, il sistema non restituirà alcun messaggio ed il test terminerà.

(Aggiornata al 25/01/2023)

Occorre utilizzare i certificati di firma FEQ eidas. Per richiedere i certificati di firma digitale occorre avvalersi di un Prestatore di servizi fiduciari indicato da lista AGID ed europea, presente ai seguenti link:
https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/prestatori-servizi-fiduciari-qualificati
http://tlbrowser.tsl.website/tools/index.jsp

(Aggiornata al 25/01/2023)

Gli operatori economici, oltre che dotarsi delle credenziali SPID, CNS o CIE, dovranno richiedere l’autorizzazione al servizio “Gestione certificati” dlr_gestione_certificati_aut (o eventualmente delegarlo), che permette di accedere alla linea di lavoro Area Riservata > Servizi online > Interattivi > Gestione Certificati, ove sono presenti le istruzioni per generare il Certificato di autenticazione.
Dal momento in cui l’operatore è già in possesso di un certificato di autenticazione precedentemente rilasciato, è possibile usufruire dei servizi per cui è stato abilitato.

(Aggiornata al 25/01/2023)

Prima dell’adesione dell’Italia alla fase 5 del NCTS nel dominio comune gli MRN ricevuti sono tutti in fase 4: tali MRN possono essere gestiti secondo le modalità previste nella fase 4 (Desktop Dogane o client dell’operatore in fase 4). Dopo l’adesione dell’Italia alla fase 5 del NCTS nel dominio comune gli MRN ricevuti sono tutti in fase 5 ad eccezioni di casi residuali, denominati “open movements”, di MRN acquisiti in fase 4 e non conclusi prima della migrazione dell’Italia alla fase 5 nel dominio comune.
Per capire se un MRN è in fase 4 o in fase 5 è necessario determinare la data in cui il movimento è stato rilasciato dall’ufficio di partenza. A tal fine, è possibile utilizzare il servizio di tracciamento degli MRN di transito messo a disposizione dalla DG TAXUD al seguente indirizzo: https://ec.europa.eu/taxation_customs/dds2/mrn/mrn_home.jsp?Lang=it. Se la data di rilascio del movimento è antecedente alla data di adesione dell’Italia alla fase 5 del NCTS nel dominio comune, l’MRN è in fase 4; in caso contrario, l’MRN è in fase 5.

PIATTAFORMA DI ACCOGLIENZA

(Aggiornata al 29.11.2022)

Si consiglia di controllare che i file XSD utilizzati siano aggiornati all’ultima versione; in particolare, verificare la data dell’ultimo aggiornamento dei tracciati XSD disponibili nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni transito- Informazioni tecniche del Portale ADM al seguente link:

https://www.adm.gov.it/portale/informazioni-tecniche4  

ed eventualmente eseguire il download della versione più recente.

Inoltre è consigliabile verificare anche la corretta associazione tra serviceID, ovvero l’operazione che si intende effettuare, e il corrispondente schema XSD.

L’errore 10 si può presentare anche quando si commette un errore nella compilazione della Busta Soap. Nel nuovo sistema non è previsto il concetto di sede operativa dell’azienda, che rimane strettamente legato al Servizio Telematico Doganale (STD), pertanto nel campo <dichiarante> deve essere inserito soltanto il codice fiscale numerico composto da 11 caratteri per le persone giuridiche oppure il codice fiscale alfanumerico di 16 caratteri per le persone fisiche.

(Aggiornata al 29.11.2022)

Questo errore è dovuto ad un problema di autenticazione

Si consiglia di verificare di essere in possesso di un certificato di autenticazione valido e non scaduto, di averlo configurato correttamente nel client del servizio e di averne inserita la password corretta.

(Aggiornata al 29.11.2022)

NO, il certificato di autenticazione scaricato tramite Desktop Dogane non è valido per usufruire dei servizi disponibili nella Piattaforma di Accoglienza.

(Aggiornata al 29.11.2022)

Per ottenere un certificato di autenticazione valido bisogna accedere all’applicazione “Mio Profilo“ ➔ ”Gestione Certificati” presente nell’area riservata del portale www.adm.gov.it nella sezione interattivi. L’applicazione è visibile solo alle persone fisiche autorizzate con il profilo dlr_gestione_certificati_aut.

(Aggiornata al 294.11.2022)

No, Il certificato può essere scaricato mediante l’applicazione “Gestione certificati”, ove sono presenti le istruzioni per generare:

  • il Certificato di autenticazione di addestramento, da utilizzare se l’utente dovrà operare in ambiente di addestramento;
  • il Certificato di autenticazione di produzione, da utilizzare se l’utente dovrà operare in ambiente reale.

(Aggiornata al 29.11.2022)

Il certificato di firma scaricato tramite Desktop Dogane non è valido per firmare i messaggi trasmessi alla Piattaforma di Accoglienza.

In caso di utilizzo del suddetto certificato di firma il sistema segnala ERRORE 1 - VERIFICA FIRMA FALLITA

(Aggiornata al 29.11.2022)

I messaggi XML trasmessi nella Piattaforma di Accoglienza dovranno essere firmati digitalmente con un certificato di firma elettronica qualificata, emesso da un prestatore di servizi fiduciari, indicato da lista AGID ed europea (EU Trust Service status List (TSL)):

https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/firma-elettronica-qualificata/prestatori-servizi-fiduciari-qualificati

http://tlbrowser.tsl.website/tools/index.jsp

I certificati di firma rilasciati dai Prestatori di servizi fiduciari qualificati devono essere FEQ eIDAS. E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni transito - Informazioni tecniche al seguente link:

https://www.adm.gov.it/portale/informazioni-tecniche4

Si prega di prestare particolare attenzione a non modificare i file XML dopo averli firmati.

In caso di mancato utilizzo di un certificato di firma FEQ eIDAS o di modifica del file dopo la firma (violazione dell’integrità del file) il sistema segnala errore ERRORE 1 - VERIFICA FIRMA FALLITA.

(Aggiornata al 29.11.2022)

È un Web Service REST che riceve in input lo IUT che è stato generato a seguito della trasmissione di un determinato messaggio XML e che fornisce in risposta lo stato di accoglienza o di elaborazione del messaggio stesso.

E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni transito - Informazioni tecniche al seguente link:

https://www.adm.gov.it/portale/informazioni-tecniche4

L’accesso a tale servizio è possibile utilizzando lo stesso certificato di autenticazione che si usa per l’invio o comunque un certificato intestato ad un soggetto delegato dal soggetto obbligato.

(Aggiornata al 29.11.2022)

È un Web Service SOAP che riceve in input lo IUT con cui è stato registrato un determinato messaggio XML e che fornisce in risposta l’esito delle elaborazioni effettuate sulla dichiarazione contenuta nel suddetto file.

E’ possibile trovare ulteriori informazioni nel Manuale operativo disponibile nella sezione Reingegnerizzazione AIDA - Dichiarazioni transito - Informazioni tecniche al seguente link:

https://www.adm.gov.it/portale/informazioni-tecniche4

L’accesso a tale servizio è possibile utilizzando lo stesso certificato di autenticazione che si usa per l’invio o comunque un certificato intestato ad un soggetto delegato dal soggetto obbligato.

(Aggiornata al 29.11.2022)

Gli intermediari, ossia i soggetti che mettono a disposizione degli operatori economici l’infrastruttura tecnica e provvedono all’invio delle dichiarazioni ad ADM mediante la piattaforma di accoglienza, che dovranno quindi implementare anche le funzionalità di firma remota, potrebbero richiedere l’abilitazione a LRA (Local Registration Authority) per un Prestatore di Servizi Fiduciari Qualificati (QTSP), ovvero svolgere le attività di autenticazione e registrazione degli utenti che faranno richiesta dei certificati di firma remota, automatica o sigillo, che saranno rilasciati dal QTSP, a seguito di accordi stipulati tra le parti.

L’ente LRA avrà quindi alcuni dipendenti accreditati come RAO (Registration Authority Officer), che avranno compiti di:

  • identificazione e autenticazione dei soggetti che richiedono i certificati di firma e sigillo elettronico;
  • trasmissione, con procedure sicure, delle informazioni dei soggetti riconosciuti alla CA;
  • registrazione dei dati del richiedente e autorizzazione all’emissione di certificati attraverso appositi strumenti messi a disposizione dalla CA;
  • validazione e gestione di eventuali richieste di sospensione, revoca e riattivazione.

Tale abilitazione consentirebbe alla software house di fornire ai propri clienti un servizio completo:

  1. identificazione del soggetto PF a cui deve essere rilasciato il certificato,
  2. acquisto del certificato presso la CA accreditata per la quale è stato stipulato un accordo di LRA,
  3. realizzazione di un’opportuna interfaccia per la firma remota dei messaggi, che possa essere utilizzata come punto unico di firma per tutti i clienti,
  4. sviluppo del software per la compilazione e la trasmissione delle dichiarazioni al sistema ADM.

Si precisa che per l’acquisto dei certificati la sola abilitazione LRA non è sufficiente, ma si dovrà procedere ad un apposito contratto con il QTSP.

GESTIONE DOCUMENTI

(Aggiornata al 29.11.2022)

E’ un’applicazione che consente di:

  • caricare (upload) e consultare documenti nel proprio cassetto doganale, tramite il servizio “Gestione documenti – Cassetto doganale”, disponibile in modalità U2S accedendo all’Area riservata del PUDM.
  • caricare (upload) e consultare l’insieme dei documenti associati ad una dichiarazione doganale sottoposta a controllo, tramite il servizio “Gestione documenti – Dichiarazioni doganali”, disponibile in modalità U2S accedendo all’Area riservata del PUDM.

(Aggiornata al 29.11.2022)

Mediante MAU, l’operatore economico deve ottenere l’autorizzazione “dlr_consulta_dich_fe” e delegarla alle persone fisiche che sono incaricate ad accedere a tale applicazione. Nel caso in cui l’operatore economico voglia avvalersi di un fornitore di servizi, è necessario che deleghi la suddetta autorizzazione allo stesso, che a sua volta dovrà delegarla alle persone fisiche che saranno incaricate ad accedere all’applicazione Gestione documenti.

(Aggiornata al 29.11.2022)

L’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale” consente all’utente di caricare i documenti a preventivo, anche prima di presentare una dichiarazione doganale.

I documenti caricati possono essere “spesi” successivamente sulle dichiarazioni che intende trasmettere. Il cassetto doganale inoltre contiene anche i documenti caricati a corredo delle dichiarazioni con l’applicazione “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”. In sostanza è la raccolta di tutti i documenti che appartengono all’operatore.

L’applicazione web “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”, invece, consente all’utente di caricare i documenti a corredo delle dichiarazioni che ha presentato se la stessa è stata indirizzata a controllo.

(Aggiornata al 29.11.2022)

 

Per caricare il fascicolo elettronico su una dichiarazione indirizzata a controllo è necessario:

-          accedere all’applicazione “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali”;

-          individuare, tramite le tipologie di ricerca messe a disposizione, la dichiarazione di cui si vuole aprire il fascicolo;

-          Cliccare sul pulsante presente nella colonna “Stato FE”;

-          Il pulsante passera da “N.D.” (non definito) all’attuale revisione della dichiarazione a cui si fa riferimento (es. Rev. 0).

Quest’ultimo passaggio notifica l’apertura del fascicolo sulla dichiarazione e permette di iniziare il caricamento dei documenti.

Si specifica che in “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali” l’utente può:

  • scegliere un documento selezionandolo tra quelli caricati a preventivo con l’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale”

oppure

  • selezionare un documento dal proprio sistema, qualora non sia stato caricato a preventivo nel cassetto.

(Aggiornata al 29.11.2022)

No, non è possibile caricare il fascicolo elettronico con l’applicazione “Gestione documenti - Dichiarazioni doganali” nel caso in cui la dichiarazione sia in stato CA. Il fascicolo può sempre essere caricato mediante l’applicazione “Gestione documenti – Cassetto doganale”.

(Aggiornata al 29.11.2022)

In Gestione documenti non è possibile effettuare il caricamento massivo; i documenti devono essere caricati singolarmente anche al fine di poter essere spesi su diverse dichiarazioni, in modo da andare a comporre il cassetto doganale.