Gli esportatori che si occupano di tale attività possono avvalersi del disposto dell'art .34 del Reg. CE 612/2009 che prevede una deroga alla normale procedura statuita dall'art. 5, previa concessione di un autorizzazione da parte della locale circoscrizione doganale la quale, al tempo stesso, inibirà l'utilizzo della procedura normale. L’autorizzazione può limitare la procedura a determinati porti/aeroporti d'imbarco e può prevedere anche che l'imbarco avvenga in porti/aeroporti di altro Stato Membro, comportando, in questo caso, l'obbligo, ai fini dell'erogazione della restituzione, di rilascio dell'esemplare di controllo T5.
Per i prodotti imbarcati mensilmente alle condizioni previste dal citato articolo 34 (e ciò accade di frequente con le provviste dirette a bordo degli aeromobili - vassoi), il giorno preso in considerazione per determinare il tasso della restituzione è l'ultimo giorno del mese. Ciò perchè i prodotti sono caricati su più vettori e la bolletta di esportazione verrà rilasciata cumulativamente per tutte le operazioni effettuate in un mese. Se non si seguirà questo iter, la restituzione richiesta per ciascun vettore sarebbe irrisoria e la procedura amministrativa sarebbe troppo onerosa.
Ai fini dell'erogazione della restituzione si considerano facenti parte integrante della bolletta i memorandum relativi ai prodotti imbarcati con tutte le specifiche fondamentali richieste per la restituzione. Comunque i prodotti destinati ad essere consumati a bordo di aeromobili o di navi preparati prima dell'imbarco si considerano preparati a bordo di questi mezzi di trasporto (ciò a condizione che l'esportatore fornisca, per i prodotti di base per i quali e chiesta la restituzione, prove adeguate in merito alla quantità, alla natura e alle caratteristiche prima della preparazione).
La restituzione viene erogata se è fornita la prova che la merce abbia raggiunto la destinazione citata e sia stata consegnata entro 60 giorni dalla data di accettazione della dichiarazione doganale di esportazione. Qualora il termine citato non abbia potuto essere rispettato per causa di forza maggiore, il SAISA può prorogarlo, su domanda dell'esportatore, per la durata ritenuta necessaria in relazione alla circostanza invocata, se la stessa è ritenuta fondata.
Se prima di raggiungere una delle destinazioni assimilate, vengano attraversati territori comunitari diversi dall’Italia, deve essere emesso un esemplare T5 e la prova che il prodotto ha raggiunto la destinazione prevista viene fornita mediante presentazione all’Ufficio dello stesso. In caso di approvvigionamento a forze armate ex articolo 33, paragrafo 1, lettera c), il formulario 302 è equiparato all'esemplare di controllo T5 a condizione che le autorità militari competenti certifichino, sul formulario medesimo, la presa in carico dei prodotti oggetto dell'approvvigionamento.