La restituzione è concessa alle condizioni seguenti:

  • che venga rilasciato un attestato di consegna a bordo.
    Tale attestato deve contenere tutte le indicazioni complete sui prodotti destinati all'approvvigionamento e deve riportare il nome o gli elementi che permettano di identificare la piattaforma ove andranno consegnati i prodotti, con menzione della data di consegna. Gli Stati membri possono esigere dati supplementari se lo ritengono opportuno.
    L'attestato deve essere firmato dalla persona incaricata dai responsabili della piattaforma alla cura degli approvvigionamenti di bordo. Le autorità competenti adottano misure adeguate per garantire l'autenticità dell'operazione le quali sono notificate alla Commissione.
    Gli Stati membri possono esonerare gli esportatori dalla presentazione dell'attestato di consegna a bordo, qualora si tratti di una consegna che dia diritto a una restituzione di importo inferiore o uguale a 3000 EUR per esportazione, che presenti per lo Stato membro sufficienti garanzie circa l'arrivo a destinazione dei prodotti, e per la quale siano presentati il documento di trasporto e la prova dell'avvenuto pagamento.
  • che la consegna si inquadri nei regolari approvvigionamenti della piattaforma, riconosciuti tali dalle autorità competenti dello Stato membro da cui parte il mezzo di trasporto recante le provviste di bordo. Il luogo di carico o il porto d'imbarco, il tipo di nave, ove si tratti di un mezzo di trasporto marittimo, e il tipo di imballaggio   devono essere, salvo cause di forza maggiore, quelli abituali;
  • che la persona fisica o giuridica esercente la nave o l'elicottero adibiti alla consegna delle provviste conservi nella Comunità una documentazione consultabile e sufficientemente circostanziata ai fini del controllo particolareggiato dei voli o delle uscite in mare.
    Gli organismi pagatori della restituzione controllano i quantitativi di prodotti dei quali è stata dichiarata la consegna alle piattaforme, verificando la documentazione e accertando che i quantitativi consegnati siano nei limiti delle normali necessità del personale di bordo.
    Se per l'approvvigionamento di una piattaforma si rende necessario il rilascio di un esemplare di controllo T5 nella casella 104 dell'esemplare è apposta la dicitura prevista dal par. 5 del citato articolo 41.


Cosa accade se ad esempio la piattaforma petrolifera o di estrazione si trovi al largo del Congo (e quindi non ricompresa nell'ipotesi prevista espressamente dall'articolo 41 del Reg. Ce 612/2009) ?
In tale circostanza per poter erogare la restituzione non si può prendere in considerazione l'ipotesi prevista dall'articolo 41 perché esso stabilisce che le piattaforme si devono obbligatoriamente trovare situate entro i limiti dello zoccolo continentale europeo o entro i limiti delle zoccolo continentale cui appartiene la parte non europea della Comunità, ma al di là di una zona di 3 miglia a partire dalla linea di base che serve a misurare la larghezza delle acque marittime territoriali di uno Stato membro. Nell'ipotesi proposta ci troviamo chiaramente in presenza di una piattaforma che svolge la sua attività estrattiva in Africa o presso lo zoccolo continentale africano e quindi non è applicabile il citato art.41. Peraltro è possibile valutare ai fini della restituzione l'ipotesi prevista dall'art. 42, cioè le consegne per l'approvvigionamento fuori della Comunità. In tal caso l'operatore dovrà fornire, per poter accedere al beneficio della restituzione, tutta la documentazione prevista espressamente da tale articolo.